Semino amore, raccolgo ortica
Eccoci, dopo un brevissimo periodo di sollievo, mi ritrovo di nuovo a fare i conti con la mia autostima. Perchè è così necessario fare qualcosa di grande, di pazzesco, di stancante, per essere stimati? E' così importante? E' come se la considerazione e l'affetto altrui, venga riversato in base a quello che fai, una sottospecie di ricatto, di scambio, un pò come ritrovarsi in un'azienda in cui se hai dei requisiti vai avanti altrimenti sei fuori.
Ho sempre pensato che l'affetto arrivi indipendentemente da quello che facciamo, ma venga donato incondizionatamente e pensavo che a far la differenza è la persona in sè con la sua essenza, con tutto ciò che è in grado di "creare" e "costruire" con l'altro, se è in grado di capirti, di ascoltare, se ha profondità suffecente a consolarti, a prendersi cura di te, a farti star bene e a farti sorridere...in grado di saper dissipare le nubi di tempesta dentro di te e farne venir fuori l'arcobaleno.

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