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"Ipotetico pensiero post mortem"
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Lei era sempre più debole. Le pareva che ogni grumo del suo sangue facesse fatica a coagularsi fluidamente nelle sue vene. Le pareva che ogni battito del suo cuore fosse un miracolo ad ogni istante. Egli, lentamente sentiva l'essenza stessa della vitalità, svanire ad ogni respiro. Le pareva di morire. Era affetta dalla "sindrome del vampiro", è così che preferirei definire il suo male, un tal male che può solo condannarti alla ricerca continua di sangue e di energia, al contrario, puoi solo sprofondare in giorni fatti di stremo fisico, respiri deboli, dolori di testa e infiammazioni alla gola. Un chilo può diventare dieci volte più pesante e una passeggiata, una scalata in salita. Così, ogni maledetto giorno, puoi provare solo lo stupore di quanto ancora il tuo corpo possa riuscire a stare in piedi e allo stesso tempo, provare un certo senso di sconfitta nel saperti ancora giovane nonostante tu possa esser paragonato benissimo ad un debole vecchio col bastone. Me...
"ONLY"
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Se della mia verità ne farai menzogna, mi vedrai andare via lontano. Se trasformerai i miei sorrisi in bronci inespressivi colmi di dispiacere, mi vedrai volar via lontano... Quest'anima non ha lacci che possano aderire con nessun'altra, pare che io sia ripida e scivolosa. La precarietà dei miei legami è pari a quest'ansia incessante che tutto prima o poi mi sfuggirà via in silenzi pieni di rumore. Ho così confidenza col disprezzo, che la stima la rifiuto a priori, non la merito, non ti merito. Affonda solo per poco la tua curiosità in questo morbido cuore ripieno di spine, che ti ritroverai sanguinare e mi maledirai benchè nulla può andare oltre la comprensione di codesti appuntiti spigoli, farò in modo di schivare i tuoi occhi, di distogliermi dai tuoi sguardi profondi, non mi sentirò tremare e tutto sarà così normale, che mi vedrai scappar via lontano, odiandomi come non mai.
20Dicembre2017
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Nel silenzio è nato un fiore, ma che amarezza in fondo... sei inciampata in fili dorati, così preziosi e dannati. Sono schermi i nostri limiti, verità le nostre anime. Non puoi proferir verbo che non faccia altro che nascondere questa vergogna. Dolce e innocente, ha solo amore da chiedere e catastrofi da scatenare. E' un vortice travolgente, che eleva questo ego in bellezza e in sorrisi chiusi sotto chiave. Fossi fata per davvero, imprigionerei in oblii del tempo questo nostro incanto voluttuoso, infrangerei queste vulnerabili negazioni in ammissioni di felicità senza più zavorre sulla coscienza... ma spesso, la vita, è intrisa di sigilli e di promesse... di contratti che non ci appartengono e sospiri inconfessabili. Perciò i segreti li amiamo così, come cuccioli scaldati in cappotti neri, mentre camminiamo nel freddo invernale di una qualunque mattinata di dicembre.
Forse sono forte
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Forse sono stata forte. Quando per pudore ho soffocato le lacrime implodendo intimamente ad ogni offesa. Forse sono stata forte. Quando la mia anima sottile ha resistito ferita, dentro la tempesta. Forse sono stata forte. Quando la costante impeccabile apparenza del dovere, si è sostituita alla debolezza, a quell'incessante tendenza ad abbandonarmi ai flussi del nulla e della disperazione. Forse sono stata forte. Quando ho dovuto sopportare macigni. Forse sono stata forte. Quando mi sono sentita costretta a fare tutto il contrario di tutto. Forse sono stata forte. Quando la vita fuori scorreva normale, ma avevo appena appreso che a lui interessava un'altra e non potendo nulla, vittima del mio segreto, ho finto normalità mentre mi si chiamava, mentre in quegli attimi stramaledetti, non deglutivo più, frastornata dal pugno allo stomaco arrivato con così tanta violenza inaspettata, senza che neanche una piccola piega di emozione potesse tradirmi. Forse s...
Sospiro amaro
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Mi fa male il cuore. Dentro. Profondamente. Inesorabili verità. Sprofondi. Anneghi. Sommersa di dolore ormai banale. Ripetitiva la vita che fluisce nella morte. Vuoi sperare, vuoi gioire di tutte quelle cose piccole, belle, importanti e dolci: abbracci fortificanti. Parole riparatrici. Gesti lusinghieri. Sentir di valere di quell'importanza esclusiva di cui godono solo le cose preziose e segrete. Finalmente orgogliosa. Finalmente consapevole. Finalmente protetta.
"Sweet Elevation"
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Dove hai messo il surreale? Hai tradotto la fantasia in parole terrene... E ti ricordi i nascondigli in penombra in luoghi lucenti? Dove l'essenza vagava in versione eterea ed eri bambina e ragazza disincantata. Hai dentro quest'immenso spazio terso dove vi governa il silenzio con fiati sottili e suoni di liuti. Dove hai lasciato i sogni? Li hai forse abbandonati sotto bufere di neve? Li hai incastonati in lastre di ghiaccio insieme alla remota coscienza di spensierata e inconsapevole follia? Lì, ai margini del buio, dove non hai osato calarti mai, dove hai atteso che ti si prendesse per mano... Vedi? Stai vivendo le cose che hai sempre detestato, quelle che hai sempre paventato, quelle per cui "meglio la morte"! Hai piegato l'anima alla banalità. Svegliami Amore , svegliami , per favore .
Apathy
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Sono giornate difficili. Quì si sgretolano volti rivelando ostilità nuove; ed io, che vorrei soltanto un pò di dolci premure, rincasando, finisco solo nel ripiegare in calde coperte viola, dove tra la stanchezza e il silenzio, sopporto questo vuoto. Dove l'anima non sa più distinguerne una sfumatura di tristezza e neanche un minimo puntino di dolore. Come un'anestesia, il niente, neanche più le lacrime mi sa dare.
"Ti lascio tutto"
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Ti lascio tutti i volti, quelli che guarderai. Bei visi , bei sorrisi e occhi sinceri... Perchè non sono e non saranno mai i miei. Ti lascio la semplicità, le strette di mano in luoghi stranieri e mille paesaggi. Ti lascio tutto , tutto quello che meriterai , affinché questo abbandono possa affermare quel senso di infinita tristezza che mi lasci e che io mi prendo.
