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Ed un angelo nero,
discese leggiadro verso me...
I suoi passi sembravano non toccar terra,
il suo manto nero come la notte
si scuoteva nell'aria,
e tra i fumi della sua comparsa,
egli mi disse:
"Guarda che tutto ciò che vuoi non è per te...
i fiori,
le passeggiate,
i complimenti,
la poesia,
le canzoni che ascolti,
le parole non dette da chi volevi
e che pensavi avesse per te sola,
le carezze,
i sorrisi,
gli sguardi,
i baci...
Non è per te,
l'Amore".

Al suono di quelle parole,
la mia anima si spezzò,
impazzì,
solo io so quanto piansi,
Io e me...
Lacrime oramai asciutte
che si tramutarono in parole
incapaci di morire...
Così assuefatta,
anestetizzata dal mio stesso soffrire,
ho imparato la follia di contenerle...
Urla,
calci,
graffi,
capelli strappati;
lì da sola,
nel mio piccolo mondo:
UN PASSATO CHE NON POSSO DIMENTICARE,
lo conosco solo io,
adolescenza stroncata.
Tutto provato fino in fondo,
con la paura di impazzire,
di morire,
ed ora,
ho imparato
la parola scetticismo,
un'evoluzione,
un cambiamento:
Non è giusto essere così, non è certo meglio,
ma non ho altra scelta.

Raccolgo ora
la frustrazione,
la rabbia,
l'odio,
l'amore,
la tenerezza,
e la dolcezza,
che si ripercuotono dentro,
in proporzione al vuoto che sento
e le racchiudo tutte
in una storia misteriosa...

S43MR

9-2

Veleno

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A Sonia non importava più di ottenere le attenzioni da Lucio malgrado queste le mancassero da sempre. La sua libertà non la spaventava, ormai era abituata alla frustrante idea di tutto ciò. A Sonia non importava doversi rassegnare, ne soffrire. Tutto era la conseguenza del suo orgoglio che inevitabilmente accorreva a difensa del suo intelletto. Non le importava no, della catastrofe alla quale sarebbe andata incontro; le scelte più coraggiose richiedono una massiccia dose di masochismo... e così, avrebbe perso, si, ma a Sonia più di ogni altra cosa, importava che anche Adele perdesse allo stesso gioco, lo stesso uomo e che schiattasse di livore per questo. Non poteva sopportare l'idea che lei potesse essere stata "più brava", "piú arguta" "piú capace". Scartata così a priori, ancor prima di avere l'opportunità di mostrare se stessa a lui, la faceva sentire una nullità. Poteva sopportare qualsiasi altra donna accanto a lui, ma non Adele. Più...

Restart 2

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Questa è una di quelle tante mattine dove ti svegli con il solito livido informe e astratto sullo stomaco. Lo immagineresti come una macchia lilla, una goccia di colore colata ed espansa sull'anima. I sentimenti sono un filtro essenziale che rivestono di veli e sfumature intere personalità. Insomma, questa è una di quelle mattine così... Rifletti su quanto sia fondamentale adesso recuperare i pezzi persi, recuperare tutto ciò che è stato trascurato e dimenticato, recuperare un pò di quel mondo di carta e di ricchezza concettuale.  Non è mia abitudine lamentarmi, eppure mi sono vista valicare limiti impensati oltre me stessa; vere e proprie ondate potenti riversate all'esterno nella più stupida e banale deformità, atto compulsivo in misura direttamente proporzionale a quell'atto inverso di tutti questi anni fatti di silenzio e mistero. E' ora di chiudere un pò le porte, far passare poca luce dalle imposte e rimarginarsi nello spleen. Sei tutta una sanguina...

Restart

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-Un punto fermo che dovrai sempre considerare di te e della tua personalità, è indubbiamente la tua bontà, la tua profondità, la saggezza...si,  perché non è cosa da nulla. Puoi conoscere tutto il sapere del mondo e dei libri, ma ciò che rispecchia la tua natura dolce e infinitamente amorevole,  è di gran lunga più inestimabile, è sinonimo di autenticità e non ha la presunzione di essere perfetta, ha solo necessità di esprimersi per ciò che è, meravigliosa e ineguagliabile. Altro è il plagio, la manipolazione, l'ostentata smania di dimostrar intelletto smisurato, un modo per celar mediocrità dietro i bagliori delle citazioni  scritte da chi brilla davvero. Tu, tu invece, splendi di luce tua. Questa è la differenza che non è mai abbastanza per nessuno. - Conosci questa timidezza, questa insicurezza. Conosci questa imperfezione, questo passato, questa purezza. Conosci questi sorrisi. Conosci la strada per tornare, guardati da chi divide, guardati da chi ti condiziona...
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"Ho bisogno di correre più di te. Più veloce di te.  Devo riuscire a sorpassarti. Più in là del ricordo che lacrima, più in là, più lontano. Perché se riuscirò a sentire la tua vuota impronta, come nient'altro che un ammacco sulla plastica, sarò riuscita a sorprendermi indifferente a tutto ciò che mi sostituirà, lì, da te." Giorno 12/11/2019 ore 10:25

Angolo di paradiso...

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Immaginare la felicità come un angolo di paradiso che si apre oltre lo squarcio della tenda. Una lampada blu, le stelle lassù e nelle parole, udire la seta. Un angolo di paradiso dove pesante, il cuore sfonda nel petto, trattenuti e stretti come sul confine del precipizio. Un angolo di paradiso... dove lasciare fuori l'oscurità e il suono di vecchi carillon distorti... dove sgretolare noi stessi, snocciolare le essenze come dolci frutti e dare forma ai sogni. Un angolo di paradiso come oblio per dimenticare il dramma, dimenticare fatica, assaporare la pace. Immaginare la felicità, questa idea... condizione umana irraggiungibile. L'ho ritagliato io e soltanto io questo angolo di paradiso. Che attende di esistere nella disperazione. Che attende e s'illude, invadente s'allunga e prova e s'espande come acqua. Che filtra e si perde oltre il muro di un inferno che tu preferisci... Si, che Tu preferi...

...

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Farfalle in lamina infuocata, si sfaldano in volo nell'oscurità lasciando scie di polvere dorata. 

Al di là del muro

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Volevo dirti che non sono perfetta. Mi manca una vita intera sottratta ai miei anni da donna. Volevo dirti che ho timore dei tuoi anni da uomo sommati a quelli miei di bambina, che le favole si narrano ancora nel mio mondo di carta con inchiostri colorati e che colano su tele nere intrise di solitudine. Volevo dirti che essa vale tutta me stessa fino in fondo e che la libertà è stata troppo vasta per barattarla adesso con le tue forti braccia che desidero si, desidero si stringano attorno alla mia vita. Volevo dirti che mi hai ispirata, che sogno la luna e voglio cantare, scrivere... volevo dirti che, malgrado tutto, ho voglia di un amore, del tuo amore che non conosco, di sgretolarmi nelle tue mani come bambola di gesso che mostra le sue crepe buie in lacrime. Volevo dirti "curami", "aiutami", "salvami". √ЄŖτίĠĺηЄ ρsί¢O†เCΔ                2019

San Valentino

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Il fioraio recide gli steli alle margherite. Rimuove le spine a quelle rose che sa già appassiranno in un vaso di ceramica dentro un salotto. Ma da lì, poco lontano, ad una finestra, un'anziana signora osserva i movimenti sordi di un vicolo di città. Piú in là, sotto al muretto, un gatto nero si lecca una zampa. Le tende sono rosa e su di esse le viole sono impresse. La malinconia ingiallita narra in silenzio la storia di ogni ruga su quel cuore avvizzito e debole. Due giovani innamorati, con occhi imbevuti di gioia, su quella panchina, stringono tra le mani l'emozione in sorrisi schiusi come la primavera all'alba... ma li vide sbiadire sotto il bagliore fatato dei suoi teneri pensieri, e dove il sogno si mescola all'aspro ricordo intriso di speranze disattese per quell'amore vissuto senza dimostrazioni... Di un lui, tanto caro a bianche mani e a bianche braccia di giovani e pallide biondine. Manu 2019 14/02/2019 ore 21:44

Freddo è "qualcosa"

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Se propio tu e solo tu , potessi sapere  di come il gelo s’allunga inesorabile su di me e di come con le sue dita di cristallo si indurisce su questa pelle che non conosce carezze forse capiresti. Capiresti come ancora un cuore s’affanna a pulsar forte soltanto immaginando senza averne memoria, i tuoi caldi palmi posati su queste nude spalle chiuse e strette. Troppo spazio c’è stato tra me e la vita aria che ha sferzato fredda in superficie mortificando l’anima. Ora, resta zitto nel tempo che ci è concesso. Mi restano le tue menzogne e i tuoi occhi lucidi. Hai dolcezza che sa sciogliere anche questo risentimento in magoni di dispiacere ma rivela crudeltà nei tuoi atti incompiuti, v'è la tua firma impressa sotto l’opera del nulla. Non bramo le tue scuse, bramo il tuo coraggio semmai volessi infrangere i limiti che hai imposto insensatamente e dove mi costringi a soffocare nell’immobilismo.

Di nero e di empatia

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Attraversare l'oscurità tutta quanta.  Pienamente immersa nel buio di un dolore tutto da comprendere, da sentire fino in fondo, tagliente fino all'epidermide, da accarezzare con le mani e con le lacrime agli occhi fino allo sfinimento... fino a trovare te, nascosto in queste ingrate tenebre e dove il cuore è unico faro, unica fede.         ♠ζคCяίмẶღ Di Pierrot

Paramore "Decode"

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